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CHIESA S. FRANCESCO DA PAOLA

Categoria Chiese e cappelle

Sede dei padri Trinitari

La facciata dell'edificio si presenta lineare, con due lesene ai lati, sormontata da un timpano triangolare ad ali spezzate. Sulla stessa facciata sono presenti un portale coevo, sormontato dallo stemma francescano del sole a raggiera, recante la dicitura IHS, un finestrone realizzato a traforo con 29 finestrelle quadrate e 11 circolari che formano una croce, 5 statue, tre delle quali collocate in altrettante nicchie e sue sulla sommità delle lesene.
L'interno della chiesa è suddiviso in tre ambienti principali, la navata, il presbiterio e il coro. Le pareti sono caratterizzate da lesene in stile dorico e stucchi e nello spessore delle pareti sono ricavati gli altari. La volta è a botte lunettata, stuccata ed affrescata.
L'attuale Chiesa di San Francesco da Paola è stata edificata sulle fondamenta della Chiesa di rito greco, intitolata a Sant'Elia, che venne abbattuta in contemporanea, a partire dal 10 aprile 1613. Questo primo edificio religioso, con ogni probabilità edificato tra il 1401 e il 1405 per volontà di Raimondello Del Balzo Orsini, era la Chiesa dell'antico casale di Prusano, oggi scomparso. Il nuovo edificio religioso venne realizzato soprattutto per volontà della famiglia dei Baroni Castriota Scanderbergh, in particolare del Barone Don Giovanni, feudatari di Gagliano, che proprio in San Francesco da Paola avevano il loro protettore.
Nel corso del XVIII secolo l'edificio è stato arricchito da stucchi e decorazioni. Fu abbandonato dal 1809 al 1856, dopo l'incameramento dei beni ecclesiastici.
La Chiesa fu utilizzata come pubblico cimitero dal 1831 al 1833, dal 1839 al 1856 e dal 1865 al 1867, in sostituzione delle fosse carnarie della Chiesa Matrice di San Rocco. Dal 1871, con Padre Francesco Manca è iniziata un'opera di recupero, a cominciare dalla sistemazione interna e dalla riapertura al culto.

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