L'ARTE DI VINCENZO CIARDO

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Questo estremo lembo d’Italia, che si protende come un ponte verso l'Oriente, si vanta di aver dato i natali al famoso pittore Vincenzo Ciardo (1894 -1970) artista di fama internazionale. Le sue tele, di stile neo-impressionista, esprimono tutto l’amore per questa terra dai colori intensi e luminosi: l’azzurro del mare, il perenne calore del sole, le vaste distese di ulivi, le pietre, la verde macchia mediterranea.
Vincenzo Ciardo ha portato la sua arte nel mondo e principalmente a: Barcellona, Atene, Bruxelles, Berlino, Tokio, Monaco Melbourne, solo per citarne alcune. La sua fama venne arricchita anche da numerosi riconoscimenti come il “1° premio Michetti” nel 1950, il “ramoscello d’ulivo d’oro” nel 1952. Della enorme quantità di opere realizzate dall’artista, tre sono conservate a Gagliano, frutto di altrettante donazioni della famiglia del pittore. Nell’opera “Natura morta con fiori di mandorlo”,dove si nota l’adesione del pittore ai modelli stilistici della tradizione napoletana dell’800, il bassorilievo della Vergine con Bambino, poggia su un tavolo ricoperto da una tovaglia fiorita, dove sono sparsi dei rami di mandorlo in fiore e sono posate due caraffe in terracotta di artigianato.La casella di testotela รจ oggi custodita nella biblioteca del convento dei Padri Trinitari.
Altra opera del maestro è quella che raffigura la “Notte di Natale” vista dal pittore a Gagliano del Capo, la sera del 24 dicembre, con il falò accesso e intorno una folla.
Oggi la tela è collocata presso la caserma dei Carabinieri di Gagliano del Capo, per motivi di sicurezza, ma viene trasportata e presa in consegna dal Comune di Gagliano, in occasione di alcune manifestazioni, come anche l’altro dipinto del Ciardo di cui è proprietario il Comune di Gagliano, raffigurante “I tre Fratelli Ciardo”. L’opera, databile anch’essa al 1920 circa, raffigura i tre fratelli dell’artista Biagio, Domenico e Francesco, caduti in guerra durante il 1° conflitto mondiale del 1915 - 1918.